Affiliazioni e hosting: 9 modi per fare soldi online

Trading News

Se si pensa a fare soldi online da casa, subito saltano alla mente metodi tradizionale come Adsense o i sondaggi online, ma questi non sono gli unici modi per fare soldi. La lista che segue può farvi capire quanti e quali sono i metodi per guadagnare online da casa, sono tanti e stavolta sono 9.

Mettetevi comodi e scegliete quale di questi metodi fa al caso vostro.

– Partecipazione ad Hostgator;
– Affiliazione con Webempresa;
– Partecipazione a 1and1;
– Affiliazione con GoDaddy di hosting;
– Affiliati con Arsys;
– Affiliazione con Digital Factory;
– Affiliazione con iPage;
– Affiliazione con HostPapa;
Youtube;
– Affiliazione con hosting.

Ci sono già abbastanza persone su internet che guadagnano quantità significative di denaro attraverso il modello della affiliazione con hosting e tutti i tipi di servizi di hosting.

Partecipazione ad Hostgator

Uno dei servizi di appartenenza per eccellenza su Internet. Le commissioni sono le più succose, ma l’effetto negativo è per via parola chiave Hostgator, che risulta complicata da ricordare ed associare.

Affiliazione con Webempresa

Un altro bomber dell’hosting, il più forti degli ultimi mesi e con cui è possibile avere un sistema di abbonamento molto interessante. Sono grandi promotori del loro servizio e questo li rende proattivi. Da sottolineare che sono impegnati in uno sforzo per garantire ai suoi membri un guadagno sicuro.

Partecipazione a 1and1

1and1 è uno delle società di hosting più odiate. Non ho mai provato il loro sistema, ma non cessa di essere un’alternativa semplice e disponibile a tutti.

Affiliazione con GoDaddy di hosting

Un altro sistema di hosting che genera entrate attraverso l’adesione. Come si dice nella pagina stessa si può arrivare a richiedere fino al 40% dalle vendite.

Affiliati con Arsys

Un altro dei sistemi di affiliazione più comuni usato per fare soldi. Attraverso il loro sistema si arriva a guadagnare fino a 180 euro dalla vendita di un prodotto.

Affiliazione con Digital Factory

Vi propongo di provare questa azienda perchè la vostra quota di adesione sarà del 15%.

Affiliazione con iPage

Le sue commissioni sono tra le più alte.

Affiliazione con HostPapa

Un’altra società di web hosting che consente programmi di affiliazione. Un sito web con il pagamento delle commissioni piuttosto buone.

Youtube

Un canale scelto da molti per guadagnarsi da vivere attraverso internet. Tuttavia, nella realtà e nonostante le storie di successo che tutti conosciamo, guadagnare enormi quantità di denaro attraverso Youtube è piuttosto costoso soprattutto in tempo impiegato.


Borsa di Milano in lieve ripresa

Trading News

Dopo un avvio incerto Piazza Affari ha iniziato una lieve ripresa con tutti i mercati impegnati in una nuova discesa delle borse del sol levante.

In prima battuta il FTSE Mib ha fatto segnare un aumento dello 0,4%, l’All Share sale dello 0,3% e l’indice europeo FTSE Eurofirst 300 è stabile.

Se diamo un’occhiata più nello specifico vediamo SAIPEM che guadagna il 3%, ultimamente i riflettori sono puntati su un possibile ruolo delle due società in Nord Stream vista la possibile apertura da parte della Russia all’Italia.

Si ipotizza che Rosneft possa entrare a far parte del capitale futuro di Saipem, questa mossa risulterebbe essere molto positiva per il gruppo italiano che nel passato 2015 ha visto andare in fumo la commessa South Stream da quasi 3 miliardi di euro.

GENERALI perde il 2,2% dopo che delle voci di corridoio ipotizzano l’uscita di Mario Greco, attuale Amministratore Delegato della società che dovrebbe passare a Zurich Insurance.

TELECOM Italia sale dell’1,65% dopo il crollo di venerdì, secondo Banca Akros l’impatto relativo alla scelta di Fastweb di usare la rete Telecom per il suo mobile è stato molto scarso.
La maggior parte delle banche europee è stabile.

Ottima notizia per i trader in opzioni binarie: http://www.tradingopzionibinarie.com/


Quasi chiuso capitolo warrant per Parmalat

Trading News

Sono passati 10 anni ma finalmente il capitolo warrant Parmalat dopo la conversione degli ultimi strumenti finanziari in azioni si è concluso.

Il 31 dicembre 2015 era il termine ultimo per effettuare il tutto infatti sono stati esercitati 13.943.765 warrant.

A tutt’oggi risultano ancora pendenti 1.992.854 warrant e questo non ha fatto altro che alimentare le speculazioni su di una eventuale Opa residuale che la famiglia Bosnier (azionista di maggioranza con l’88% del capitale) facendo segnare così l’uscita da piazza affari.

Prima però devono essere risolte le ultime dispute con gli ultimi creditori di Parmalat che logicamente hanno il diritto ad essere risarciti, questo per ora rende impossibile il delisting della società.

A proposito di quest’ultimo, sul delisting pesano ancora diverse diatribe, in primis quella con Citibank.

Nel 2014 la Corte di Appello di Bologna ha confermato e reso valida in Italia la sentenza della Corte del New Jersey che ha riconosciuto alla banca americana un risarcimento di 441 milioni di dollari.

La Parmalat ha presentato un ricorso e la Citibank un controricorso, per ora l’udienza in cassazione non è stata ancora fissata.

Nella relazione semestrale del 2015 sulle insinuazioni passive, si è discusso di 14 cause ancora aperte al Tribunale di Parma, 22 cause presso la Corte d’Appello di Bologna e 1 causa alla Corte di Cassazione.


Banca centrale cinese, mossa a sorpresa

Trading News

La Cina ha provveduto ad aumentare la forza della propria moneta per la seconda volta consecutiva per cercare di allontanare i timori che prevedono una caduta libera della moneta del sol levante.

Questa mossa ha creato un indebolimento degli altri mercati azionari che non sono riusciti ad interpretare le mosse di Pechino e tutti sono dell’idea che il Governo cinese non riuscirà a tenere sotto controllo la propria politica economica.

Da inizio anno lo Yuan è stato deprezzato di oltre il 2% dopo l’indebolimento del 5% relativo al 2015, questo ha creato un grosso allarme commerciale da parte dei paesi concorrenti che temono l’avvio di svalutazioni competitive.

Una moneta cinese più salda potrebbe servire a cancellare queste paure ma per ora gli investitori continuano a vendere le loro azioni cinesi.

Il Shanghai Composite e il CSI300 hanno perso oltre 5 punti percentuale, la Banca Popolare Cinese ha fissato il tasso di cambio medio della moneta a 6,4859 per dollaro.

Gli investitori sono stati presi in contropiede dall’inversione di marcia dopo che la moneta aveva perso terreno per ben otto volte consecutive.

Il responsabile dei mercati emergenti di Hsbc Paul Mackel ha scritto in una nota che secondo lui ora ci vorrà parecchio tempo prima di vedere un pò di calma nei mercati.
Ha inoltre dichiarato quanto segue:

“In questo contesto, ci aspettiamo un tasso di volatilità elevato dello yuan, mentre le pressioni per deprezzarlo sono destinate a restare forti”.


Aumento dei posti di lavoro negli USA

Trading News

Per gli USA gli ultimi tre mesi dell’anno sono stati molto positivi per quanto riguarda il numero dei nuovi posti di lavoro visto che il numero ha subito un grosso incremento in positivo.

Secondo i dati del reparto del dipartimento del lavoro che cura i numeri dei posti di lavoro non agricoli, questi sono aumentati di oltre 300 mila unità nel solo mese di dicembre.

I fatti hanno totalmente sbaragliato le previsioni che si erano fermate a 200 mila unità, stiamo parlando di ben 100 mila posti di lavoro in più.

Il tasso relativo alla disoccupazione è restato stabile al 6%, ai minimi da sette anni a questa parte.

I numeri che erano stati precedentemente comunicati per i mesi di ottobre e novembre sono stati sensibilmente aumentati di circa 60.000 unità.

L’unico punto nero di tutto questo è dato dal fatto che c’è stato un calo di un centesimo sui guadagni orari medi e questo con molta probabilità può essere dovuto prettamente a effetti di calendario che dovrebbero sparire nel mese di gennaio.