Guadagnare con la Borsa

Trading binario

Per guadagnare con gli investimenti in Borsa non c’è bisogno di diventare “un lupo di Wall street”, ma è sufficiente imparare ad individuare e familiarizzare con gli strumenti di trading che il mercato finanziario mette noi a disposizione, e concentrare la nostra attenzione su quelli in grado di offrirci le migliori garanzie in termini di semplicità d’uso e di rendimento.
Motivo per cui ci siamo spinti a scrivere questo articolo, consapevoli, tra l’altro, che il lettore che cerca “consigli per guadagnare con la Borsa ed i mercati finanziari”, utilizzerà, oggi più che mai, strumenti di trading come le moderne opzioni binarie ed il relativo trading binario.

In questo articolo, quindi, vedremo per prima cosa “cos’è una opzione binaria”, “come investire nel trading binario” e perchè molti investitori professionisti investono “intraday” con questo strumento finanziario.

Argomenti attuali e che molti principianti del trading troveranno particolarmente utili al fine di servire loro per orientarsi nel vasto panorama del trading online.
Iniziare ad investire e guadagnare con le opzioni binarie è attualmente l’obiettivo di molti giovani investitori che si interessano di trading online, ed è il motivo per il quale le opzioni binarie sono il prodotto finanziario che da 4 anni a questa parte ha rivoluzionato il mercato degli investimenti online.

Le opzioni binarie


Le opzioni binarie sono degli strumenti finanziari “sottostanti” il valore di taluni “Asset finanziari” (azioni, Indici, valuta, materie prime, obbligazioni, etc) attraverso i quali è possibile ottenere un profitto effettuando una semplice “previsione” circa l’andamento del prezzo di mercato.

Il termine “sottostanti” identifica uno strumento finanziario il cui motivo di esistere è legato al valore di un “Asset” finanziario, che per quanto concerne le opzioni binarie può essere un titolo azionario (Google, Vodafone, etc), un Indice di Borsa (wall street, Mib, etc), una valuta (Forex) o il prezzo di una Materia prima (Oro, Argento, etc).

Le opzioni binarie sono estremamente popolari in ragione di alcuni innegabili vantaggi rispetto alle forme tradizionali di investimento.

La prima caratteristica delle opzioni binarie è la facilità con la quale chiunque, anche chi non ha esperienza diretta con la Borsa ed i mercati finanziari, può negoziare con questo strumento.

Per “vincere” è richiesto soltanto fare la scelta giusta circa l’andamento di prezzo di uno degli oltre 200 “asset” che generalmente vengono resi opzioni binarie dai Brokers online. Un altro vantaggio è il fatto che le opzioni binarie sono “veloci” ed offrono rendimenti molto più alti rispetto a tantissimi altri prodotti del trading online.

Veloci perchè per guadagnare con le opzioni è necessario fare la previsione” giusta (Call o Put) tenendo conto della “scadenza”.
Le “scadenze” delle opzioni binarie vanno da un minimo di 30/60 secondi, fino ad arrivare a “scadenze” di minuti, ore o giorni.

Terza caratteristica delle opzioni binarie, è quella per cui il rendimento è “fisso”, stabilito a priori dal Broker o dalla piattaforma di trading, e ci consente di conoscere in anticipo a quanto ammonta il nostro “profitto”.

http://www.tradingmania.it/opzioni-binarie/strategie/

Quindi, ricapitolando, possiamo dire che:
1) Le opzioni binarie sono facili da utilizzare (solo due possibili scelte-Call-Put)
2) Le opzioni binarie offrono rendimenti soddisfacenti in tempi brevi, compresi tra il 70 ed il 90%.
3) Le opzioni binarie garantiscono rendimenti elevati in qualsiasi condizione di mercato, e le percentuali di guadagno sono sempre espresse in anticipo.

Acquistare una opzione binaria non vuol dire acquistare una certa quantità di un titolo azionario piuttosto che di una certa valuta (Forex).
Vuol semplicemente significare effettuare una “previsione” circa l’andamento di prezzo di un determinato titolo azionario (Google, Ibm, Vodafone, etc) o di una certa valuta (Eur, Usd, Gby, etc).

Acquistare un’opzione binaria su un qualsiasi “asset” proposto dalle piattaforme di trading significa scegliere tra due possibilità: Call se pensiamo che il prezzo alla scadenza sarà maggiore del prezzo di partenza, Put se al contrario pensiamo che il prezzo alla scadenza sarà minoire del prezzo di acquisto.

Trading binario


Per riassumere come svolgere una comune operazione di trading binario, possiamo considerare questi tre passaggi:
1. Scelta dell’ “ASSET” (Azioni, Forex, Indici, Materie prime, Obbligazioni, etc)
2. Decisione circa l’andamento del prezzo ( “Call” o “Put”).
3. Digitare un importo minimo da investire (minimo e massimo sono stabiliti dal Broker).

Il guadagno, abbiamo detto, è sempre stabilito in partenza, e non è mai inferiore al 65/70% rispetto quanto investito.
Guadagnare con la borsa e con le opzioni binarie vuol dire occuparsi di trading binario ed essere registrati presso un Broker online che ci fornisce il “software” necessario a compiere questo genere di negoziazioni.

Vediamo quindi di introdurre ai Broker online e di elencare gli elementi caratterizzanti le migliori piattaforme di trading del mercato regolamentato.

http://www.tradingopzionibinarie.com/

Le piattaforme di trading (Broker online di opzioni binarie)


Il broker online sono intermediari finanziari che si occupano di fornire ai traders un’ambiente di lavoro per negoziare in tempo reale con le opzioni binarie.
Per fare trading binario, quindi, è indispensabile attivare un “conto di trading” presso uno dei tanti broker del circuito nazionale ed internazionale.

Per attivare un “conto di trading” è sufficiente collegarsi alla pagina web del Brokers o della piattaforma scelta, ed inserire i propri dati anagrafici ed effettuare, laddove espressamente richiesto, un primo versamento in denaro per dare inizio all’attività di trading vera e propria.

Nel valutare e scegliere un Broker con il quale registrasi ed iniziare a fare attività di trading binario, è molto importante valutare il livello di sicurezza e di affidabilità della piattaforma.

Sicurezza ed affidabilità della piattaforma


Per ottenere rendimenti elevati con le opzioni binarie, è importante saper individuare e scegliere la piattaforma con i requisiti di affidabilità e sicurezza.
Per scegliere compiere questo tipo di scelta è importante rivolgersi a Broker regolamentati e autorizzati ad esercitare in ambito finanziario da parte della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) o di altro Ente di Controllo quale il Cysec di Cipro ( Cyprus Securities and Exchange Commission ) o conformi a direttive e regolamenti di altre Autorità di vigilanza.

Un broker regolamentato è quindi quella piattaforma per fare trading binario in possesso di Licenza CySec o autorizzata Consob, Mifid, Cfd, etc.
I Broker presenti nelle prime posizioni dei motori di ricerca Italiani sono tutti Broker regolamentati e che rispondono ai requisiti appena descritti.

Tuttavia per avere un quadro d’insieme più completo e corrispondente alla realtà dei fatti, è bene valutare altre caratteristiche, che abbiamo opportunamente inserito nella tabella sottostante:

1. Deposito minimo.
2. Trade minimo.
3. Percentuale di Rendimento.
4. Trade massimo su singola opzione.
5. Trade minimo su singola opzione.
6. Bonus e promozioni legate al trade.

Valutare tutte queste caratteristiche significa avere la garanzia assoluta di aver fatto la scelta giusta, e avere altresì assicurato un trading professionale e svolto attraverso i migliori strumenti.


Borsa di Milano in lieve ripresa

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Dopo un avvio incerto Piazza Affari ha iniziato una lieve ripresa con tutti i mercati impegnati in una nuova discesa delle borse del sol levante.

In prima battuta il FTSE Mib ha fatto segnare un aumento dello 0,4%, l’All Share sale dello 0,3% e l’indice europeo FTSE Eurofirst 300 è stabile.

Se diamo un’occhiata più nello specifico vediamo SAIPEM che guadagna il 3%, ultimamente i riflettori sono puntati su un possibile ruolo delle due società in Nord Stream vista la possibile apertura da parte della Russia all’Italia.

Si ipotizza che Rosneft possa entrare a far parte del capitale futuro di Saipem, questa mossa risulterebbe essere molto positiva per il gruppo italiano che nel passato 2015 ha visto andare in fumo la commessa South Stream da quasi 3 miliardi di euro.

GENERALI perde il 2,2% dopo che delle voci di corridoio ipotizzano l’uscita di Mario Greco, attuale Amministratore Delegato della società che dovrebbe passare a Zurich Insurance.

TELECOM Italia sale dell’1,65% dopo il crollo di venerdì, secondo Banca Akros l’impatto relativo alla scelta di Fastweb di usare la rete Telecom per il suo mobile è stato molto scarso.
La maggior parte delle banche europee è stabile.

Ottima notizia per i trader in opzioni binarie: http://www.tradingopzionibinarie.com/


Quasi chiuso capitolo warrant per Parmalat

Trading News

Sono passati 10 anni ma finalmente il capitolo warrant Parmalat dopo la conversione degli ultimi strumenti finanziari in azioni si è concluso.

Il 31 dicembre 2015 era il termine ultimo per effettuare il tutto infatti sono stati esercitati 13.943.765 warrant.

A tutt’oggi risultano ancora pendenti 1.992.854 warrant e questo non ha fatto altro che alimentare le speculazioni su di una eventuale Opa residuale che la famiglia Bosnier (azionista di maggioranza con l’88% del capitale) facendo segnare così l’uscita da piazza affari.

Prima però devono essere risolte le ultime dispute con gli ultimi creditori di Parmalat che logicamente hanno il diritto ad essere risarciti, questo per ora rende impossibile il delisting della società.

A proposito di quest’ultimo, sul delisting pesano ancora diverse diatribe, in primis quella con Citibank.

Nel 2014 la Corte di Appello di Bologna ha confermato e reso valida in Italia la sentenza della Corte del New Jersey che ha riconosciuto alla banca americana un risarcimento di 441 milioni di dollari.

La Parmalat ha presentato un ricorso e la Citibank un controricorso, per ora l’udienza in cassazione non è stata ancora fissata.

Nella relazione semestrale del 2015 sulle insinuazioni passive, si è discusso di 14 cause ancora aperte al Tribunale di Parma, 22 cause presso la Corte d’Appello di Bologna e 1 causa alla Corte di Cassazione.


Banca centrale cinese, mossa a sorpresa

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La Cina ha provveduto ad aumentare la forza della propria moneta per la seconda volta consecutiva per cercare di allontanare i timori che prevedono una caduta libera della moneta del sol levante.

Questa mossa ha creato un indebolimento degli altri mercati azionari che non sono riusciti ad interpretare le mosse di Pechino e tutti sono dell’idea che il Governo cinese non riuscirà a tenere sotto controllo la propria politica economica.

Da inizio anno lo Yuan è stato deprezzato di oltre il 2% dopo l’indebolimento del 5% relativo al 2015, questo ha creato un grosso allarme commerciale da parte dei paesi concorrenti che temono l’avvio di svalutazioni competitive.

Una moneta cinese più salda potrebbe servire a cancellare queste paure ma per ora gli investitori continuano a vendere le loro azioni cinesi.

Il Shanghai Composite e il CSI300 hanno perso oltre 5 punti percentuale, la Banca Popolare Cinese ha fissato il tasso di cambio medio della moneta a 6,4859 per dollaro.

Gli investitori sono stati presi in contropiede dall’inversione di marcia dopo che la moneta aveva perso terreno per ben otto volte consecutive.

Il responsabile dei mercati emergenti di Hsbc Paul Mackel ha scritto in una nota che secondo lui ora ci vorrà parecchio tempo prima di vedere un pò di calma nei mercati.
Ha inoltre dichiarato quanto segue:

“In questo contesto, ci aspettiamo un tasso di volatilità elevato dello yuan, mentre le pressioni per deprezzarlo sono destinate a restare forti”.


Aumento dei posti di lavoro negli USA

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Per gli USA gli ultimi tre mesi dell’anno sono stati molto positivi per quanto riguarda il numero dei nuovi posti di lavoro visto che il numero ha subito un grosso incremento in positivo.

Secondo i dati del reparto del dipartimento del lavoro che cura i numeri dei posti di lavoro non agricoli, questi sono aumentati di oltre 300 mila unità nel solo mese di dicembre.

I fatti hanno totalmente sbaragliato le previsioni che si erano fermate a 200 mila unità, stiamo parlando di ben 100 mila posti di lavoro in più.

Il tasso relativo alla disoccupazione è restato stabile al 6%, ai minimi da sette anni a questa parte.

I numeri che erano stati precedentemente comunicati per i mesi di ottobre e novembre sono stati sensibilmente aumentati di circa 60.000 unità.

L’unico punto nero di tutto questo è dato dal fatto che c’è stato un calo di un centesimo sui guadagni orari medi e questo con molta probabilità può essere dovuto prettamente a effetti di calendario che dovrebbero sparire nel mese di gennaio.